Non sono più solo giovani fusti che svettano verso il cielo, ma custodi silenziosi di storie che hanno fatto grande la città. Sabato 18 aprile, presso l’area del Parco Grubria adiacente al parcheggio di via Legnano, si è tenuta una cerimonia carica di commozione per dare ufficialmente un nome ai sei alberi piantati esattamente un anno fa.
SEI ALBERI PER SEI STORIE DI IMPEGNO
L’iniziativa, nata per onorare i cittadini che hanno lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale e civile di Muggiò, ha visto lo svelamento di piccole targhe commemorative poste ai piedi di ogni pianta. Ogni dedica racchiude il senso di una vita spesa per il bene comune, la libertà e la democrazia.
I nomi incisi nel metallo e nella memoria della comunità sono quelli di:
- Paola Arnaboldi
- Amalia Bonelli
- Margherita Redetti
- Antonio Morrone
- Gianfranco Pagani
- Alfredo Viganò
UN MONUMENTO VIVO
A differenza dei monumenti di pietra, la scelta di utilizzare degli alberi trasforma il ricordo in un elemento dinamico. Come sottolineato durante l’incontro, queste “presenze verdi” non offrono solo ossigeno e ombra, ma rappresentano un coraggio gentile che continua a dare frutti.
Il messaggio rivolto alla cittadinanza, e in particolare alle nuove generazioni, è chiaro: la memoria non è un esercizio di nostalgia, ma un investimento sul futuro.
“Ricordare così è un atto di rispetto grande,” è stato ribadito durante la cerimonia. “È dire ai più giovani che Muggiò sa da dove viene e sa chi ringraziare.”
Chiunque si troverà a passeggiare nei pressi di via Legnano potrà sostare davanti a questi sei simboli di impegno civile. Le radici di questi alberi affondano nel terreno del Parco Grubria, ma idealmente si intrecciano con quelle di una città che ha deciso di non dimenticare i suoi esempi migliori.
Sei storie diverse, sei percorsi di altruismo, ma un’unica radice: l’identità di una comunità che cresce insieme al suo verde.







La nostra redazione è aperta al contributo di tutti i cittadini. Se vuoi fare una segnalazione o scrivere la tua idea mandaci una mail a muggio@inunfoglio.it
