Orem (Utah), 10 settembre 2025 – Charlie Kirk, noto attivista politico statunitense di orientamento conservatore, è stato ucciso giovedì durante una tappa della serie di conferenze universitarie “The American Comeback Tour” alla Utah Valley University. Colpito al collo da un proiettile, è morto poco dopo in ospedale, diventando per molti un martire del movimento conservatore internazionale (Movimento MAGA).
La figura di Charlie Kirk
Charlie Kirk si era imposto nel panorama politico americano già dai tempi del college, distinguendosi per il suo impegno nelle cause sociali più controverse, sempre da una prospettiva fortemente conservatrice.
Si era espresso più volte contro il matrimonio egualitario e le rivendicazioni delle persone trans, arrivando a chiedere all’allora candidato presidente Donald Trump di introdurre leggi che vietassero le transizioni di genere in nome di una “morale cristiana”.
Nel 2021 fondò l’associazione Turning Point Faith, con l’obiettivo di reclutare pastori e figure ecclesiastiche da coinvolgere nella politica locale e nazionale. Le sue posizioni erano improntate a una visione confessionale della politica. In più occasioni, anche attraverso dichiarazioni al Claremont Institute, rivendicò l’autorità del dio abramitico come riferimento assoluto in materia di morale sessuale e auspicò una più forte influenza del cristianesimo nelle istituzioni.
Kirk sosteneva con fermezza che l’aborto fosse un omicidio, ammettendo come unica eccezione il rischio di vita per la madre. In nessun caso, neppure in presenza di stupro, considerava l’interruzione di gravidanza accettabile.
Sul fronte ambientale, fu un convinto negazionista del cambiamento climatico e un sostenitore dell’uso continuato dei combustibili fossili, in netto contrasto con i movimenti ambientalisti.
Negli anni passati prese parte a un comitato consultivo per la promozione di un’educazione “patriottica”, criticando duramente chi parlava di “privilegio bianco” e definendo tale concetto una “menzogna razzista”. In linea con l’agenda politica del suo partito, aveva espresso posizioni rigide anche sul tema dell’immigrazione.
Infine, era un acceso sostenitore del diritto di possedere armi da fuoco, arrivando a dichiarare che “vale la pena accettare qualche morto in più, se questo significa poter esercitare il diritto di avere un’arma per difendere gli altri diritti concessi da Dio”.
L’omicidio e l’arresto di Tyler Robinson
Due giorni dopo il delitto, la polizia ha arrestato Tyler Robinson, ventiduenne proveniente da una famiglia repubblicana pro-Trump, ma non iscritto a nessun partito.
Dalle prime indagini emergerebbe che Robinson avrebbe agito in autonomia, spinto dall’esasperazione verso quello che percepiva come un clima di odio alimentato da Kirk. Alcuni messaggi privati scambiati con il suo compagno — Tyler Robinson aveva una relazione con una persona trans — sembrerebbero confermare questo movente.
Un dettaglio ha però innescato un acceso dibattito politico: uno dei quattro proiettili ritrovati portava inciso il messaggio “Bella Ciao”. La destra internazionale ha immediatamente strumentalizzato il fatto, accusando i propri avversari politici di fomentare odio e radicalizzazione. Tuttavia, l’incisione non ha alcun legame politico. Insieme ad altre scritte presenti sugli altri proiettili, faceva riferimento al videogioco Far Cry 6, molto popolare sui social.
La riflessione del centrosinistra muggiorese
Come coalizione di centrosinistra esprimiamo cordoglio alla famiglia di Charlie Kirk e ci schieriamo con fermezza contro l’azione omicida, perché rivendichiamo il valore assoluto della vita e il diritto all’autodeterminazione delle persone.
Al tempo stesso, non possiamo che criticare duramente le posizioni che Kirk ha sostenuto negli anni. Rifiutiamo l’ingerenza religiosa nelle istituzioni, difendiamo i diritti delle persone LGBTQIA+, sosteniamo la necessità di una transizione ecologica e ribadiamo il nostro ripudio alle armi.
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