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Consiglio Comunale di Muggiò: decisioni controverse e maggioranza compatta?

    Un Consiglio Comunale denso di temi e polemiche si è svolto il 15 luglio scorso a Muggiò, con una maggioranza di centrodestra che, forte dei numeri, ha respinto tre proposte presentate dal gruppo consiliare del Partito Democratico.

    La seduta, interamente disponibile su YouTube, ha offerto uno spaccato vivace della politica locale, tra decisioni amministrative, scelte simboliche e temi di respiro internazionale.

    Mense scolastiche: in arrivo un aumento del 20% per le famiglie

    Tra i punti più discussi, il n.13 all’ordine del giorno, relativo all’aumento del costo dei pasti nelle mense scolastiche comunali. Dal settembre 2025 il costo passerà da 5 a 6 euro a pasto, con un incremento del 20%.  Si tratta di 200 euro in più all’anno, per un costo complessivo di più di 1200 euro per ogni figlio.

    Una decisione che ha suscitato perplessità, soprattutto in relazione al programma elettorale del centrodestra, attualmente alla guida della città, che prometteva una riduzione delle tasse e una maggiore attenzione al disagio economico delle famiglie. Una promessa ora disattesa.

    “Invitiamo i cittadini a riflettere e a chiedere spiegazioni – ha dichiarato Caterina Cerea, consigliera comunale del PD– perché le incongruenze tra promesse elettorali e le scelte concrete sono evidenti, mentre intanto le famiglie pagano e sono in difficoltà”.

    Sergio Ramelli: una dedica che divide

    Altro tema caldo, il punto 10, ha riguardato l’intitolazione di una via o piazza cittadina a Sergio Ramelli, giovane militante di destra ucciso nel 1975 da un commando di estrema sinistra. La mozione, che Fratelli d’Italia sta facendo girare da mesi in tutta Italia, è stata approvata nonostante le critiche del centrosinistra, che proponeva un’intitolazione condivisa per ricordare tutte le vittime degli “anni di piombo”.

    Durante la seduta non sono mancate espressioni controverse da parte del Consigliere di maggioranza che ha presentato la mozione. Espressioni che hanno contribuito ad alimentare la tensione e a evidenziare – secondo il centrosinistra – una volontà di imporre una lettura unilaterale della storia italiana recente.

    “A quarant’anni di distanza, ancora non si riesce a ricordare in modo condiviso quel tragico periodo – ha commentato Riccardo Sala, consigliere del PD –. La memoria storica non dovrebbe diventare terreno di scontro ideologico”.

    Il riconoscimento dello Stato di Palestina: bocciato anche il simbolo

    Infine, il punto 12, forse il più simbolico, ha riguardato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Una proposta che, secondo i promotori, voleva esprimere solidarietà e sensibilità istituzionale di fronte al tragico conflitto in corso e alle quasi 60.000 vittime.

    La mozione è stata respinta, con il voto contrario non solo della maggioranza ma anche dell’unico consigliere di opposizione non appartenente al gruppo del Partito Democratico.

    La proposta richiamava esempi nazionali e internazionali di riconoscimento, tra cui quello del Vaticano, che già nel 2015 ha firmato un accordo ufficiale con lo “Stato di Palestina”. Ma nemmeno l’autorevolezza della Santa Sede ha smosso la maggioranza.

    È un tema tragicamente serio, forse vale la pena ascoltare le motivazioni con cui chi rappresenta i muggioresi ha votato no a una proposta simbolica e di solidarietà.

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