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Solidarietà alla Palestina: bocciata la mozione in Consiglio

    Un’occasione persa per dare un segnale di pace e umanità.

    La mozione di solidarietà al popolo palestinese, presentata in Consiglio comunale dal centrosinistra, è stata bocciata dalla maggioranza di centrodestra. Una scelta che ha immediatamente innescato un dibattito e messo in evidenza sensibilità e visioni radicalmente diverse anche sul ruolo simbolico delle istituzioni locali di fronte alle grandi crisi internazionali.

    La proposta – discussa durante la seduta di martedì 15 luglio – chiedeva un impegno formale del Comune di Muggiò per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese e sollecitare un’azione diplomatica concreta da parte del Governo italiano e delle istituzioni europee. Tra i punti centrali del testo: il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas, la protezione dei civili nei territori occupati e il riconoscimento dello Stato di Palestina.

    «n Medio Oriente si sta consumando una tragedia umanitaria che non può lasciarci indifferenti – ha affermato Maria Giovanna Pipino (PD) – Il documento che abbiamo presentato è lo strumento per far sentire la nostra voce, che potrebbe apparire piccola nel panorama mondiale, ma abbiamo il dovere di fare la nostra parte».

    Non meno dure le parole di Luca Capello (AVS), che ha attaccato l’ipocrisia del dibattito internazionale:

    «Si continua a parlare della soluzione dei “due popoli, due Stati”, ma uno non è nemmeno riconosciuto. Il riconoscimento della Palestina è un atto simbolico, sì, ma carico di significato politico. Serve a rompere il silenzio e a costruire la pace».

    La mozione è stata respinta da tutti i consiglieri di centrodestra, tra cui anche il sindaco Michele Messina, che ha preferito non commentare pubblicamente durante la seduta. Un silenzio che non è passato inosservato tra i banchi dell’opposizione.

    «È triste vedere molti consiglieri votare contro un documento simbolico che esprime solidarietà – ha dichiarato Riccardo Sala, capogruppo del PD – Il governo di Netanyahu sta violando ogni norma del diritto internazionale: bombardano ospedali, scuole, persino le persone in coda per il cibo. Quante altre persone dovranno essere uccise? Ognuno deve fare la sua parte per costruire la pace».

    Cristian Iucolino, portavoce del Movimento 5 Stelle, ha rincarato la dose: «Sindaco e consiglieri di maggioranza hanno perso una grande occasione. Alle volte tanti piccoli gesti fatti da molti portano ad un grande risultato. Hanno scelto l’indifferenza».

    Un clima teso, che riflette la crescente frattura anche a livello locale su un tema che sta scuotendo le coscienze in tutta Italia. Muggiò, che solo poche settimane fa ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini alla fiaccolata per Gaza, si ritrova ora divisa anche nelle istituzioni. L’opposizione accusa la maggioranza di aver politicizzato un tema umanitario, la maggioranza – per ora – tace.

    Resta il dato politico: in un contesto internazionale segnato da morte e distruzione, anche nelle piccole realtà amministrative si gioca una partita di valori. E a Muggiò, per il momento, ha prevalso il “no”.

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