Il 30 aprile scorso, con una mossa che ha scosso i corridoi di Villa Casati, l’Assessore Stella ha rassegnato le proprie dimissioni.
Sebbene nelle prime motivazioni si parlasse di “ragioni personali e familiari“, quanto riportato sulla stampa rispetto a presunte irregolarità normative solleva molti dubbi.
La trasparenza sul “buon andamento” della macchina comunale e il rispetto delle norme non sono un optional, ma un atto dovuto, soprattutto in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è fondamentale.
Per questo il gruppo consiliare del Partito Democratico ha formulato un’interrogazione in forma scritta, in attesa di risposta, mirata a fare chiarezza su alcuni aspetti. Ne riportiamo di seguito il testo:
OGGETTO: INTERROGAZIONE IN MERITO ALLE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE STELLA E A POSSIBILI PROFILI DI INCOMPATIBILITÀ, CONFLITTO DI INTERESSI, ATTIVITÀ DI CONTROLLO SUL TERRITORIO E INFORMATIVA AL CONSIGLIO COMUNALE.
PREMESSO CHE
– in data 30 aprile l’Assessore Stella ha rassegnato le proprie dimissioni, motivate ufficialmente da ragioni personali e familiari;
– tale decisione, per la rilevanza del ruolo ricoperto, assume carattere di interesse pubblico e istituzionale.
CONSIDERATO CHE
– l’attività amministrativa deve essere improntata ai principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento ai sensi dell’art. 97 della Costituzione;
– i titolari di incarichi pubblici sono tenuti ad operare evitando situazioni, anche solo potenziali, di conflitto di interessi.
PRESO ATTO CHE
– organi di stampa hanno riportato notizie relative a controlli effettuati da parte delle forze dell’ordine su alcune attività economiche del territorio, nel corso dei quali sarebbero emerse irregolarità di natura amministrativa e in materia di sicurezza;
– le medesime fonti giornalistiche riferiscono di un rapporto professionale tra l’Assessore dimissionario e una delle attività oggetto di tali controlli.
RILEVATO CHE
– l’Assessore ricopriva deleghe rilevanti, tra cui sicurezza e commercio, ambiti potenzialmente connessi alle attività oggetto di verifica.
SI CHIEDE AL SINDACO:
1. se l’Amministrazione fosse a conoscenza del rapporto professionale tra l’Assessore dimissionario e l’attività economica citata nelle notizie di stampa;
2. quali valutazioni siano state effettuate, nel corso del mandato, in ordine alla compatibilità di tale rapporto con le deleghe attribuite, anche sotto il profilo del potenziale conflitto di interessi, e se quindi siano state adottate misure organizzative o atti formali finalizzati a prevenire situazioni di interferenza tra l’attività professionale e il ruolo istituzionale;
3. se risultino sostenute spese per attività di comunicazione, promozione o eventi riconducibili all’assessorato e, in tal caso, se le stesse siano state effettuate nel pieno rispetto delle normative vigenti e senza finalità di promozione personale;
4. se siano state attivate verifiche interne volte a garantire la piena tutela dell’Ente sotto il profilo amministrativo, contabile e reputazionale;
5. se la Polizia Locale sia stata coinvolta, anche in forma di supporto o coordinamento, nei controlli recentemente effettuati da altre forze dell’ordine su attività economiche del territorio;
6. se la Polizia Locale fosse preventivamente a conoscenza delle attività oggetto di verifica e, in caso contrario, quali siano le modalità di coordinamento tra le diverse forze operanti sul territorio comunale;
7. se, nel corso del mandato, la Polizia Locale abbia effettuato controlli amministrativi, commerciali o in materia di sicurezza urbana sulle medesime attività e con quali esiti;
8. se siano mai state segnalate criticità, irregolarità o elementi di attenzione relativi a tali attività e quali eventuali provvedimenti siano stati adottati;
9. se il Sindaco fosse a conoscenza, al momento delle comunicazioni rese in Consiglio comunale in merito alle dimissioni, degli elementi successivamente emersi sulla stampa e, in caso affermativo, per quali ragioni non ne sia stata data informazione al Consiglio stesso;
10. se l’Amministrazione ritenga che le informazioni fornite al Consiglio comunale siano state complete ed esaustive rispetto alla rilevanza istituzionale della vicenda.
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