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Consiglio comunale Muggiò: 12 interrogazioni del PD e le (mancate) risposte della Giunta

    Dai medici di base alle scuole, dalla sicurezza alle strade: cosa è emerso dalla seduta del 22 ottobre. Un Consiglio iniziato con un duro confronto tra maggioranza e opposizione.

    Dodici interrogazioni, cinque presentate in anticipo e sette urgenti, per chiedere conto all’Amministrazione comunale di altrettante questioni che riguardano la vita quotidiana dei cittadini. È stato uno dei momenti centrali del Consiglio comunale di Muggiò di giovedì 22 ottobre, il primo dopo oltre tre mesi.

    Il Partito Democratico ha portato in Aula problemi che spaziano dalla carenza di medici di base alla manutenzione delle scuole, dalla sicurezza al futuro dell’ex Multiplex. Le risposte della Giunta sono state diverse: in alcuni casi sono arrivati chiarimenti e impegni precisi, in altri soltanto ipotesi, promesse di intervento o rinvii.

    Ma prima ancora di entrare nel merito delle interrogazioni, la seduta si è aperta con un acceso confronto politico.

    Interrogazioni spostate a tarda sera e accuse al PD: cosa è successo all’inizio del Consiglio

    Il primo scontro ha riguardato l’ordine del giorno, cioè l’elenco degli argomenti da discutere durante il Consiglio comunale. La maggioranza di centrodestra ha chiesto di modificarne la sequenza, spostando le interrogazioni del PD nella parte finale della seduta.

    Normalmente l’organizzazione dei lavori viene discussa anche nella Conferenza dei capigruppo, una riunione tra il presidente del Consiglio e i rappresentanti delle forze politiche che serve a cercare un’intesa prima di arrivare in Aula. L’ordine del giorno viene formalmente predisposto dalla presidenza, ma il confronto dovrebbe consentire di tenere conto delle esigenze di tutti i gruppi.

    La consigliera Anna Franzoni ha contestato la decisione, ricordando che il PD aveva accettato di anticipare un provvedimento relativo al Consorzio Desio Brianza per agevolare la presenza di un ospite esterno. Diverso, secondo l’opposizione, era stravolgere l’intera sequenza, costringendo i cittadini interessati alle interrogazioni ad aspettare fino a tarda sera per ascoltare le risposte.

    Il regolamento consente di modificare l’ordine dei lavori attraverso una votazione, come effettivamente avvenuto. Una procedura legittima, dunque, ma che non rende meno discutibile la scelta politica di imporre con i voti della maggioranza una modifica così ampia, dopo il confronto già avvenuto tra i capigruppo.

    A rendere ancora più acceso il dibattito è stato il sindaco Michele Messina, che ha accusato il PD di mancare di rispetto alle istituzioni per aver parlato pubblicamente, attraverso video sui social e articoli di stampa, di alcune questioni prima della seduta. Secondo Messina, i temi avrebbero dovuto essere affrontati prima in Consiglio e soltanto successivamente sui giornali.

    Il capogruppo Riccardo Sala ha respinto le accuse, rivendicando il diritto dei consiglieri di ascoltare i cittadini, segnalare problemi e chiedere soluzioni anche fuori dall’Aula. Rendere pubblici gli argomenti di un’interrogazione, ha osservato, non significa anticipare le risposte della Giunta. Può anzi favorire la partecipazione, permettendo alle persone di conoscere ciò di cui si discuterà.

    Sala ha anche ricordato che l’ultimo Consiglio si era tenuto il 15 luglio, aspettare tre mesi per discutere formalmente una questione non può significare dover attendere altrettanto per parlarne pubblicamente.

    La reazione del sindaco appare sproporzionata rispetto alla scelta di informare i cittadini. E la decisione di rinviare le interrogazioni a tarda sera, per quanto consentita dal regolamento, ha reso meno agevole assistere proprio alla discussione di quei problemi.

    Le cinque interrogazioni presentate in anticipo

    Le prime cinque interrogazioni erano state depositate dal PD il 5 ottobre, con oltre due settimane di anticipo.

    Questo è un elemento importante per valutare le risposte: il regolamento prevede un preavviso di almeno quindici giorni proprio per consentire a sindaco e assessori di raccogliere le informazioni necessarie. Sulle questioni già conosciute, quindi, è ragionevole aspettarsi chiarimenti puntuali, dati e indicazioni sui prossimi interventi.

    1. Medici di base: possibili servizi a Muggiò, ma ancora nessuna data

    La prima interrogazione, presentata da Riccardo Sala, ha riguardato la carenza dei medici di famiglia. Dal pensionamento di un medico a Taccona, il 1° settembre, circa 1.400 cittadini sono rimasti senza medico di base. Trovarne uno nuovo è difficile, mentre raggiungere i servizi della Casa di Comunità di Nova Milanese può essere complicato, soprattutto per anziani e persone fragili.

    Il PD ha chiesto quali iniziative siano state avviate dal Comune, che non può assegnare direttamente nuovi medici ma può collaborare con le autorità sanitarie per cercare soluzioni. Ha anche avanzato tre proposte concrete: chiedere ad ASST Brianza di attivare un ambulatorio medico temporaneo a Muggiò, mettere a disposizione locali a condizioni agevolate per favorire l’arrivo di nuovi medici e valutare un servizio di trasporto per aiutare i cittadini a raggiungere la Casa di Comunità di Nova Milanese.

    Messina ha riferito di un confronto con ASST Brianza, l’azienda sanitaria pubblica che gestisce diversi servizi sul territorio. È emersa la possibilità di mettere a disposizione locali a Muggiò per ospitare medici alcuni giorni alla settimana, forse iniziando dagli assistiti più anziani, come gli over 75.

    È un’apertura positiva, che va nella direzione di alcune delle soluzioni suggerite dall’opposizione. Ma non c’è ancora un accordo, una sede individuata o una data di attivazione.

    Sala si è detto parzialmente soddisfatto: l’avvio di un confronto è incoraggiante, ma per chi è rimasto senza medico il problema è già quotidiano. Senza tempi concreti, la soluzione rimane soltanto un’ipotesi.

    2. Ex Multiplex: un futuro parco, ma senza un progetto chiaro

    Il futuro dell’ex Multiplex è tornato in Consiglio attraverso un’interrogazione di Anna Franzoni, dopo essere stato riportato all’attenzione pubblica anche da Luca Cappello, referente locale di Alleanza Verdi e Sinistra.

    L’Amministrazione ha confermato che i lavori di demolizione sono conclusi e che intende trasformare l’area in uno spazio verde. Per farlo ha partecipato a un bando regionale, presentando un progetto da quasi quattro milioni di euro, il cui finanziamento non è ancora stato assegnato.

    Resta inoltre il problema dei rifiuti presenti negli ex parcheggi: circa 450 tonnellate, che secondo la Giunta richiederanno una spesa stimata di 350.000 euro per essere rimosse.

    Ma la questione principale sollevata dal PD riguarda la destinazione futura dell’area. Rinaturalizzare il terreno non basta, da solo, a spiegare quali funzioni avrà il parco, quali attrezzature ospiterà e come verrà utilizzato dai cittadini.

    La Giunta intende avviare il percorso partecipativo promesso nel proprio programma soltanto dopo aver chiarito le risorse disponibili. Una scelta discutibile: i finanziamenti sono indispensabili per realizzare le opere, ma confrontarsi con i cittadini su ciò che Muggiò vuole da quell’area non dovrebbe necessariamente attendere l’esito di un bando.

    Anche la commissione consiliare speciale, istituita per approfondire le principali trasformazioni urbanistiche della città, deve ancora essere coinvolta concretamente.

    3. Videosorveglianza: tante telecamere, ma quanto vengono utilizzate?

    Caterina Cerea ha chiesto chiarimenti sul sistema di videosorveglianza comunale, sul suo funzionamento e sull’effettivo utilizzo delle registrazioni da parte delle forze dell’ordine.

    Il sindaco ha illustrato la consistenza della rete: 75 postazioni e 246 apparati complessivi, comprendendo anche le telecamere che leggono le targhe dei veicoli, senza specificare che erano già tutte progettate e installate dall’Amministrazione precedente.

    Inoltre non ha risposto alla domanda centrale dell’interrogazione: quante volte il sistema viene concretamente utilizzato per la sicurezza?

    Non sono stati forniti numeri sulle registrazioni consultate o richieste dalle forze dell’ordine, né un quadro completo sull’operatività degli impianti.

    Sapere quante telecamere siano installate è importante. Capire quanto siano effettivamente utili è però indispensabile per valutare gli investimenti e individuare gli interventi necessari. Ed è proprio questa la parte della risposta che è mancata, nonostante il preavviso ricevuto dalla Giunta.

    4. Takahashia japonica: infestazione in calo secondo la Giunta

    Maria Giovanna Pipino ha chiesto aggiornamenti sulla diffusione della Takahashia japonica, un insetto parassita di origine asiatica che ha colpito numerosi alberi di Muggiò.

    La vicesindaca Daniela De Nicola ha riferito che gli interventi del 2025 e del 2026 avrebbero ridotto sensibilmente l’infestazione. Dopo una sperimentazione di contrasto biologico, nel 2026 sono stati effettuati trattamenti mirati su circa 95 gelsi.

    Per il 2027 sono previsti interventi meno invasivi, con lavaggi delle chiome e potature specifiche, seguendo le indicazioni del servizio fitosanitario regionale, che si occupa della salute delle piante.

    In questo caso la risposta ha fornito dati concreti, ma Pipino ha però ricordato che permangono alberi interessati dal parassita, anche in piazza Grassi. I risultati dichiarati possono sembrare incoraggianti, ma il monitoraggio dovrà proseguire per evitare nuove infestazioni.

    Piante con Takahashia japonica in Piazza Grassi a Taccona

    5. Fioriere e verde del centro: manutenzione affidata anche ai privati?

    L’ultima interrogazione ordinaria, illustrata da Alberto Fossati, ha riguardato le condizioni di fioriere e aiuole del centro cittadino, dove durante l’estate erano state segnalate piante secche e problemi di irrigazione.

    De Nicola ha riconosciuto le criticità, spiegando che il sistema di irrigazione di piazza 9 Novembre, fermo per un problema elettrico, è stato ripristinato. Sono state inoltre collocate nuove piante adatte alla stagione.

    Per assicurare una manutenzione continuativa, la Giunta sta valutando accordi con commercianti e altri soggetti privati, anche attraverso sponsorizzazioni.

    La collaborazione può essere utile, ma non è ancora chiaro quali accordi saranno effettivamente conclusi e come verrà garantita la cura delle fioriere che non troveranno soggetti disponibili. Il problema, infatti, non è soltanto sostituire le piante danneggiate, ma evitare che la situazione si ripeta.

    Le sette interrogazioni urgenti: problemi quotidiani e risposte da completare

    Terminata la discussione delle interrogazioni già depositate, il PD ha presentato sette interrogazioni urgenti, senza il preavviso previsto per quelle ordinarie.

    In questi casi è più comprensibile che sindaco e assessori non abbiano subito a disposizione tutti i dati. Il regolamento consente infatti di fornire successivamente una risposta scritta quando servono approfondimenti.

    La differenza, però, non può diventare un motivo per lasciare irrisolte questioni già note all’Amministrazione.

    6. Ripristini stradali: lavori diffusi, ma tempi ancora incerti

    Anna Franzoni ha chiesto chiarimenti sui numerosi tagli nell’asfalto comparsi in diverse vie di Muggiò, domandando chi li abbia eseguiti, quando termineranno i ripristini e quali controlli saranno effettuati.

    Messina ha spiegato che i lavori sono riconducibili a Enel Sole e ha riconosciuto che in alcuni punti le riparazioni non sono state eseguite correttamente. Il Comune avrebbe già avviato contestazioni nei confronti dell’azienda.

    Il sindaco ha ipotizzato che, con condizioni meteorologiche favorevoli, i lavori potessero concludersi senza attendere molte settimane. Non ha però saputo fornire scadenze precise, dettagli sui controlli o sulle eventuali penali, impegnandosi a rispondere per iscritto.

    È comprensibile non avere immediatamente ogni documento, ma i cittadini hanno diritto di sapere quando le strade torneranno in condizioni adeguate e chi controllerà la qualità dei lavori.

    Altri lavori segnalati con inizio il 27 ottobre in Via S. Elisabetta

    7. Scuola Ada Negri: bagni inadeguati e interventi senza una data

    Alberto Fossati ha portato in Consiglio le segnalazioni dei genitori sulle condizioni della scuola Ada Negri di Taccona, dove sono stati segnalati problemi ai servizi igienici e agli infissi.

    Tra le criticità figurano porte mancanti nei bagni e difficoltà di accessibilità per alcuni alunni con disabilità. Non si tratta semplicemente di decoro: sono condizioni che incidono sulla privacy, sulla sicurezza e sulla quotidianità dei bambini.

    Il sindaco ha riconosciuto i problemi e annunciato un incontro con la dirigente scolastica, dopo che un precedente appuntamento non si era svolto a causa di un disguido organizzativo.

    Una sistemazione complessiva potrebbe richiedere risorse economiche importanti, ma la Giunta non ha indicato tempi per gli interventi.

    La questione è distinguere i lavori strutturali, che richiedono programmazione, dalle criticità più immediate, come le porte mancanti o i problemi di accessibilità, che dovrebbero essere affrontate con maggiore urgenza.

    Scuola Ada Negri, Muggiò

    8. Via Marx: potature annunciate, ciclabile ancora pericolosa

    Maria Giovanna Pipino ha segnalato due problemi di sicurezza lungo via Marx: le chiome degli alberi che ostacolano l’illuminazione pubblica e il fondo della pista ciclabile danneggiato dalle radici, con dislivelli rischiosi per chi si sposta in bicicletta.

    De Nicola ha annunciato le potature delle querce entro una o due settimane dalla seduta, dopo la caduta delle foglie.

    Per la pista ciclabile, invece, l’Amministrazione ha riconosciuto la necessità di intervenire, senza indicare né una soluzione né una tempistica.

    La potatura dovrebbe quindi risolvere almeno il problema dell’illuminazione. La sicurezza della ciclabile rimane invece una questione aperta.

    9. Blackout nella zona di San Carlo: verifiche in corso

    Riccardo Sala ha chiesto spiegazioni sui ripetuti blackout nella zona tra viale Libertà, via Montegrappa e via Allende, che hanno creato disagi ai residenti e problemi per la sicurezza nelle ore notturne.

    De Nicola ha riferito che due guasti sembravano essere stati risolti, senza però disporre ancora di conferme definitive. Per questo ha promesso una risposta scritta al termine delle verifiche.

    Durante la seduta è stato inoltre precisato che, per i problemi relativi alla distribuzione dell’energia elettrica, l’interlocutore corretto è E-Distribuzione, la società che gestisce la rete elettrica.

    Resta da verificare se i guasti siano stati definitivamente risolti o se siano necessari interventi più strutturali.

    10. Attacco informatico al Comune: 901 indirizzi accertati

    Caterina Cerea ha chiesto chiarimenti sull’attacco informatico che a fine settembre ha interessato una casella email dell’Ufficio Tributi, utilizzata per inviare messaggi fraudolenti.

    Si è trattato di un episodio di phishing, una truffa informatica nella quale i destinatari vengono ingannati attraverso comunicazioni apparentemente affidabili.

    Il vicesegretario comunale Cesana ha riferito che sono stati accertati 901 indirizzi email destinatari dei messaggi. Il numero potrebbe aumentare perché gli accertamenti non sono ancora conclusi.

    Il Comune ha comunicato l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali, l’autorità che vigila sul rispetto delle regole sulla privacy, entro le 72 ore previste. Ha inoltre informato i destinatari identificati e avviato verifiche tecniche.

    Secondo quanto riferito in Aula, tre persone avevano risposto alle email fraudolente, ma al momento non risultavano danni accertati.

    La risposta ha chiarito diversi aspetti della gestione dell’emergenza. Rimangono però da conoscere l’esito definitivo degli accertamenti e le eventuali misure per evitare che episodi simili si ripetano, in un Comune che gestisce quotidianamente dati personali e servizi digitali.

    11 e 12. Parco Superga e Villa Casati: riparazioni ancora da completare

    Le ultime due interrogazioni hanno riguardato altrettanti spazi pubblici.

    Alberto Fossati ha chiesto aggiornamenti sull’area feste del Parco Superga, danneggiata da atti vandalici. De Nicola ha riferito che i responsabili sono stati individuati e sanzionati e che il Comune intende chiedere il risarcimento dei danni nel procedimento giudiziario.

    La Giunta vuole ripristinare la struttura utilizzando materiali più resistenti, ma non ha ancora indicato una data per i lavori.

    Riccardo Sala ha invece sollevato il problema dei cancelli del Parco di Villa Casati, che da tempo non funzionano correttamente, lasciando il parco accessibile anche nelle ore notturne.

    L’Amministrazione ha già raccolto alcuni preventivi, ma deve ancora trovare le risorse per finanziare l’intervento.

    Due situazioni differenti, accomunate dallo stesso elemento: la necessità di passare dagli impegni annunciati ai lavori effettivamente realizzati.

    Il bilancio politico: chi risponde dei problemi irrisolti?

    Dodici interrogazioni, alcune risposte utili, molti impegni ancora senza una data. Quando arriveranno i medici a Muggiò? Perché, dopo oltre due settimane di preavviso, la Giunta non ha saputo chiarire quanto vengano utilizzate le telecamere? Quando saranno affrontati i problemi della scuola Ada Negri e della ciclabile di via Marx?

    Non si pretende che tutto venga risolto in una sera. Ma quando un problema è noto, chi governa dovrebbe almeno saper indicare cosa intende fare e quando. E allora perché prendersela con chi ne parla pubblicamente, anziché concentrarsi sulle soluzioni?

    Dopo il Consiglio, la domanda decisiva è una: quante di queste risposte diventeranno fatti?

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