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Protesta al King di Muggiò, 500 studenti chiedono di essere ascoltati

    Aule vuote e centinaia di ragazze e ragazzi davanti all’ingresso del King. Venerdì mattina almeno 500 studenti e 27 classi hanno aderito alla protesta organizzata all’Istituto Martin Luther King di Muggiò, con la presenza anche di numerosi genitori.

    Secondo quanto raccontato dagli studenti, una delle principali preoccupazioni riguarda il continuo turnover degli insegnanti, che in alcune classi avrebbe coinvolto anche sette o otto cattedre, creando difficoltà nella continuità didattica e nei percorsi già avviati.

    Ma quella dei docenti è soltanto una delle questioni sollevate.

    Gli studenti chiedono soprattutto di essere ascoltati

    Al centro della protesta c’è infatti il rapporto tra gli studenti e la dirigenza scolastica.

    I ragazzi sostengono di aver cercato più volte un confronto sulle questioni che riguardano la vita dell’istituto senza riuscire, fino a oggi, ad aprire un vero spazio di dialogo con la dirigente. Una situazione che, secondo gli studenti, ha contribuito ad alimentare un clima di incertezza e tensione.

    Tra i temi sollevati ci sono gite e viaggi d’istruzione, attività formative e laboratoriali, orientamento, gestione degli spazi e più in generale la possibilità di partecipare e confrontarsi sulle decisioni che incidono direttamente sulla loro esperienza scolastica.

    Un tema particolarmente importante per un istituto come il King, dove le lingue, il turismo, le relazioni internazionali e le esperienze fuori dalla scuola caratterizzano diversi percorsi formativi.

    Gli studenti hanno comunque precisato che la protesta non nasce da intenti personali nei confronti della dirigente o dei docenti, ma dalla volontà di ottenere un confronto sereno e costruttivo.

    E il disagio non sembra riguardare soltanto i ragazzi. Numerosi genitori presenti alla manifestazione hanno espresso preoccupazione per la situazione della scuola e per la continuità didattica, mentre anche alcuni insegnanti presenti hanno sottolineato la necessità di ritrovare maggiore serenità e dialogo all’interno dell’istituto.

    Dopo la protesta serve una risposta

    Alla mobilitazione erano presenti anche Luca Cappello, referente cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, e Riccardo Sala, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e consigliere provinciale.

    «Quando agli studenti non viene dato spazio, quello spazio finiscono per prenderselo. Dopo la protesta di oggi ci devono essere cambiamenti», ha commentato Cappello, chiedendo che la richiesta di ascolto dei ragazzi venga presa sul serio.

    Anche Sala ha insistito sulla necessità di aprire finalmente un confronto.

    «Gli studenti sono il cuore della scuola e la loro voce non può essere ignorata. È significativo che le preoccupazioni espresse dai ragazzi siano condivise anche dalle famiglie e dai docenti».

    Quando almeno 500 studenti e 27 classi scelgono di mobilitarsi, quella voce merita una risposta. La partecipazione, la possibilità di proporre e la presenza di interlocutori disponibili all’ascolto non sono elementi secondari della vita di una scuola.

    Sala ha quindi rivolto una richiesta anche alle istituzioni del territorio:

    «Chiediamo al Sindaco di Muggiò e al Presidente della Provincia di Monza e Brianza di favorire, nel rispetto delle rispettive competenze, l’apertura di un confronto e di sollecitare il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico territoriale. L’obiettivo deve essere aiutare la comunità del King a ritrovare serenità e costruire risposte concrete alle questioni sollevate dagli studenti».

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