Per la serie: “letture poco impegnative sotto l’ombrellone”, ma dovute in questo particolare periodo vi segnaliamo “Il suicidio di Israele” di Anna Foa, è un saggio lucido e appassionato che riflette sul drammatico conflitto tra Israele e Palestina, concentrandosi in particolare sulla progressiva perdita di identità morale e politica dello Stato israeliano.
Scritto da una storica ebrea, il libro analizza come la guerra a Gaza, l’espansione degli insediamenti e la deriva estremista stiano minando i valori fondativi del sionismo democratico – che critica l’occupazione, rinuncia all’espansione territoriale e enfatizza i valori democratici della coesistenza – e la credibilità internazionale di Israele. È un’opera personale e coraggiosa, che invita alla riflessione critica anche dentro il mondo ebraico, senza rinunciare al dolore per la storia ebraica ma rifiutando ogni giustificazione all’occupazione e alla violenza.
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