A metà del 2026 al Comune di Muggiò mancavano circa 215 mila euro per coprire alcune spese più alte del previsto. Il bilancio è stato rimesso in equilibrio utilizzando una parte dei risparmi accumulati negli anni. I conti oggi sono in ordine, ma resta una domanda: come verranno pagati gli stessi costi nel 2027?
Mancavano 214 mila euro
Il problema è emerso durante l’assestamento di bilancio discusso dal Consiglio comunale il 15 luglio.
L’assestamento è il momento in cui, a metà anno, il Comune controlla se le entrate e le spese previste corrispondono ancora alla realtà. Se alcuni costi sono aumentati o alcune entrate sono inferiori alle attese, il bilancio deve essere corretto.
Nei primi sei mesi del 2026 il Comune di Muggiò ha dovuto aumentare di circa 384 mila euro le somme destinate alle spese ordinarie, cioè quelle necessarie per far funzionare ogni giorno i servizi comunali. Una parte di questi maggiori costi è stata coperta attraverso nuove entrate e risparmi su altre voci. Restavano però da trovare 214.769,80 euro.
Nel linguaggio tecnico si parla di uno “squilibrio della parte corrente”: in parole semplici, le risorse ordinarie disponibili non erano sufficienti per coprire tutte le spese previste fino alla fine dell’anno.
Dovendo il bilancio essere in pareggio per legge , l’Amministrazione ha scelto di utilizzare una parte della riserva disponibile del Comune.
Si tratta di spese necessarie, per cui la questione non è quindi se queste spese dovessero essere pagate. La questione è capire come potranno essere finanziate nei prossimi anni.
Che cosa sono i “risparmi” del Comune
La riserva utilizzata dal Comune si chiama tecnicamente “avanzo libero” o “avanzo disponibile”. È la parte delle risorse che rimane dopo la chiusura del bilancio annuale, una volta sottratte le somme già vincolate a scopi precisi o accantonate per affrontare determinati rischi.
Non si tratta esattamente di denaro fermo su un conto corrente, ma può essere considerato, semplificando, l’equivalente dei risparmi di una famiglia: una riserva che può essere utilizzata per investimenti, spese eccezionali o per affrontare momenti di difficoltà.
Nel 2024 l’avanzo libero di Muggiò superava i 5 milioni di euro. Alla fine del 2025 era già sceso a poco meno di 4 milioni.
Dopo la variazione di bilancio approvata a maggio 2026, la disponibilità residua era stata indicata in circa 2,4 milioni. Con il nuovo assestamento vengono utilizzati altri 358.569,80 euro: 214.769,80 euro per riequilibrare le spese ordinarie e 143.800 euro per finanziare investimenti.
In base ai dati disponibili, dovrebbero quindi rimanere poco più di 2 milioni di euro. L’importo esatto deve essere confermato dall’Amministrazione, ma la tendenza è evidente: rispetto al 2024, la riserva disponibile si è ridotta di circa 3 milioni.
Utilizzare questi risparmi non è vietato e non è sempre sbagliato. Se una famiglia usa una parte dei propri risparmi per rifare il tetto o affrontare un’emergenza, compie una scelta comprensibile. Il problema nasce quando i risparmi iniziano a servire per pagare ogni anno le bollette e le spese quotidiane. In quel caso il conto torna nell’immediato, ma il problema viene soltanto rinviato.
La stessa relazione degli uffici comunali riconosce che buona parte delle spese coperte con l’avanzo è ricorrente. Energia, gas e servizi sociali dovranno probabilmente essere finanziati anche nel 2027.
Il confronto in Consiglio comunale
Durante il Consiglio comunale del 15 luglio, il Partito Democratico ha portato queste preoccupazioni all’attenzione dell’Amministrazione.
Il PD ha ricordato che Muggiò rimane un Comune finanziariamente solido, grazie a una buona disponibilità di cassa, all’assenza di debiti rilevanti e alle riserve costruite nel corso degli anni.
Già durante la discussione sul Rendiconto 2025, però, erano emersi alcuni segnali di peggioramento nella gestione ordinaria. Con il nuovo assestamento, il Comune è ora costretto a utilizzare una misura straordinaria per coprire spese che, almeno in parte, si ripresenteranno anche in futuro.
La domanda posta dal PD è stata quindi molto semplice: se questi costi aumenteranno anche nel 2027, con quali risorse verranno finanziati?
L’assessore al Bilancio Giordano ha risposto, in sintesi, che al momento non ritiene necessari interventi specifici. L’attuale Amministrazione avrebbe ereditato dalla precedente una buona disponibilità di avanzo libero, che potrebbe essere utilizzata gradualmente.
In pratica, le strade indicate dall’assessore sono due: continuare a consumare i risparmi accumulati negli anni oppure sperare che nuove costruzioni e nuovi interventi edilizi portino altre entrate nelle casse comunali.
Nessuna delle due risponde davvero alla domanda posta dal Partito Democratico: come rendere strutturalmente sostenibili le spese ordinarie del Comune?
Il problema viene rinviato a chi verrà dopo
La risposta dell’assessore non soltanto non elimina le preoccupazioni, ma conferma l’assenza di una strategia per gli anni successivi.
L’avanzo libero è una riserva finita: una volta consumata, non si ricrea automaticamente. Gli oneri di urbanizzazione sono invece entrate incerte, perché dipendono dalla quantità di nuove costruzioni e di interventi edilizi realizzati a Muggiò.
Affidare la tenuta dei conti a queste due possibilità significa finanziare spese che si ripetono ogni anno con risorse che possono esaurirsi o non arrivare affatto.
Oggi i conti vengono rimessi in ordine utilizzando i risparmi ereditati dal passato. Continuando così, chi amministrerà Muggiò in futuro rischierà di trovare la riserva disponibile quasi esaurita e gli stessi costi ricorrenti ancora da finanziare.
Amministrare responsabilmente non significa soltanto far tornare i conti oggi. Significa evitare di rinviare il problema, lasciando il conto da pagare a chi verrà dopo.
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