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Comunità energetica: diventa socio gratis e inizia a risparmiare (forse)

    Stiamo nuovamente scoprendo che il costo dell’energia è un valore che può influire anche pesantemente sulla qualità della nostra vita. Non solo per il costo diretto di un pieno di benzina alla nostra auto. Il problema è globale e sotto gli occhi di tutti. Le CER possono essere un piccolo aiuto economico e sostenibile per molti cittadini e non solo.

    Già, ma cos’è una CER e soprattutto a che servono? Iniziamo dal nome Comunità Energetiche Rinnovabili, dal nome si intuisce che una comunità di persone, aziende, enti, pubbliche amministrazioni che si occupa di condivisione energetica come soggetti legali basati sulla partecipazione aperta e volontaria, finalizzati a benefici ambientali, economici e sociali piuttosto che ai profitti, tradotto in uno slogan “energia pulita, conveniente e a chilometro zero”.

    Nella nostra storia Italiana ci sono esempi di modelli e condivisione di energia dall’inizio dello scorso secolo, ma è solo con l’incalzare dei problemi legati ai cambiamenti climatici e l’urgenza della transizione verde che la politica ha riconosciuto il valore delle CER e affrontato e definito il contorno normativo.

    Perché sono convenienti e importanti?

    Conveniente perché con un incentivo economico si spinge produttori e consumatori a mettersi insieme, si riducono gli sprechi, si tende a produrre e consumare l’energia nello stesso luogo, si riducono le spese per la gestione delle reti e tutti ci guadagnano un poco.

    Un esempio chiarisce meglio, la produzione da fotovoltaico nelle giornate festive delle fabbriche che non lavorano, oggi energia in eccesso che viene rimessa gratis in rete, verrebbe consumata direttamente dalle utenze passive della comunità.

    Il beneficio non è solo economico ma ha lo scopo di promuovere la sostenibilità ambientale, ridurre le emissioni di CO2, contrastare la povertà energetica e favorire l’autonomia locale, le CER trasformano i cittadini in protagonisti della transizione energetica dal basso.

    Le C.E.R. sono importanti perché sono riconosciute come lo strumento più efficace per arrivare alla transizione verde, liberarci dai vincoli dell’energia fossile, e vediamo in questi tristi giorni cosa comportano le guerre per l’energia.

    L’aver introdotto un incentivo per chi produce e consuma nella stessa area, oppure aver semplificato alcune regole che prima rendevano problematiche le installazioni, per esempio nei condomini, non significa che tutto ora va bene, anzi è tuttora un percorso in salita, lo vediamo dal numero di CER attive, all’inizio 2025 erano 212 ad oggi aprile 2026 circa 900 e oltre 2000 in fase di sviluppo, l’obiettivo PNRR è di 1500 comunità entro il 2026.

    Ci sono ritardi dovuti a complessità burocratica e procedure di validazione, e se a questo aggiungiamo i tagli del nostro governo agli incentivi, il quadro non è esaltante, ma cosa sta succedendo a Muggiò e cosa fa il nostro governo lo vedremo nella prossima puntata.

    La nostra redazione è aperta al contributo di tutti i cittadini. Se vuoi fare una segnalazione o scrivere la tua idea mandaci una mail a muggio@inunfoglio.it