Sono stati completati i lavori di copertura della pista di pattinaggio di via Padre Gemelli, consegnando alla città una nuova struttura dedicata allo sport e al tempo libero.
L’opera, fin dalle prime fasi, è stata al centro del dibattito pubblico, soprattutto durante la campagna elettorale del 2024. Le principali critiche hanno riguardato l’utilità dell’intervento e il timore che la nuova struttura potesse incidere sulla tranquillità e la sicurezza del quartiere, favorendo episodi di disturbo o vandalismo.
Altro tema di discussione ha riguardato i costi di realizzazione, spesso oggetto di interpretazioni errate o fuorvianti rispetto ai dati reali. Con questo articolo, il centrosinistra intende riportare il confronto su basi oggettive, offrendo chiarezza e trasparenza su tutti gli aspetti legati all’opera.
LE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA DELL’OPERA
Accogliendo le richieste di cittadini, scuole e associazioni, l’allora sindaco Fiorito aveva inserito nel programma di mandato 2019-2024 la riqualificazione della pista di pattinaggio di via Padre Gemelli, prevedendo la realizzazione di una copertura fissa dotata di illuminazione e videosorveglianza. L’obiettivo era rendere la struttura fruibile anche nelle ore serali, in diverse condizioni climatiche e in totale sicurezza.
Oggi la pista si presenta come uno spazio polifunzionale: può essere utilizzata per il pattinaggio anche in caso di maltempo o forte soleggiamento, rappresenta un utile supporto per le scuole che dispongono di una sola palestra, consente la pratica del basket su due mezzi campi 3 contro 3 e può ospitare eventi ludici, musicali e conviviali.
UN INTERO QUARTIERE RIQUALIFICATO
L’intervento ha trasformato la pista in un luogo di sport, incontro e socialità, inserendosi in un più ampio processo di riqualificazione del quartiere. Negli ultimi anni, infatti, sono stati realizzati numerosi interventi di pubblica utilità, come la riorganizzazione del parcheggio a servizio della scuola e della palestra Coppi e la creazione del Giardino “Rita Levi Montalcini”, nato dalla rigenerazione di un’area fortemente degradata.
Questi progetti, insieme alle ulteriori sistemazioni di strade e parcheggi previste con l’attuazione dell’Ambito di Trasformazione AT2, hanno contribuito a valorizzare il quartiere, migliorando decoro, ordine e vivibilità. La nuova struttura, dotata di videosorveglianza collegata h24 alla Polizia Locale, garantisce inoltre un controllo costante dell’area e rappresenta un efficace deterrente contro atti vandalici, assicurando così un utilizzo sicuro degli spazi.
LA CONVENZIONE CHE HA RESO POSSIBILE L’OPERA
I lavori di riqualificazione della pista di pattinaggio rientrano nella convenzione urbanistica – registrata a Monza il 13 febbraio 2020 – stipulata tra il Comune di Muggiò e l’operatore privato attuatore dell’Ambito di Trasformazione “AT2 – via Pavia”. Secondo la convenzione, l’operatore privato si è impegnato a realizzare una serie di interventi pubblici e privati conformi al P.G.T. e agli indirizzi del Documento di Piano.
Tra le opere pubbliche previste figurano la cessione gratuita al Comune di un’area verde di 6.252 mq, riqualificata e trasformata nel “Giardino Rita Levi Montalcini”, e la riqualificazione della pista di pattinaggio con la nuova copertura attrezzata, realizzata come “standard aggiuntivo” a totale carico dell’operatore privato. L’intervento rappresenta quindi un’opera di interesse pubblico senza alcun costo per il Comune o per i cittadini.
FACCIAMO CHIAREZZA SUL FINANZIAMENTO DELL’OPERA
Fa confusione nasce dalla mancata distinzione tra “scomputo oneri” e “standard qualitativo aggiuntivo”.
Lo scomputo oneri prevede che l’operatore privato realizzi opere pubbliche di interesse urbanistico detraendone il costo dagli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune. Nella convenzione urbanistica (art. 2, punto 2) sono effettivamente previste opere a scomputo, ma queste riguardano strade, parcheggi, marciapiedi e sottoservizi, non la pista di pattinaggio.
La copertura della pista è invece indicata come standard aggiuntivo, con costi totalmente a carico dell’operatore privato e senza alcuna detrazione dagli oneri dovuti.
Chi sostiene il contrario, probabilmente, non ha distinto le due categorie di opere o ha letto in modo errato la convenzione, dove gli interventi sono riportati in punti separati proprio per evidenziarne la diversa natura e modalità di finanziamento.
CIFRE E TRASPARENZA: IL VALORE DELLA NUOVA COPERTURA
Nell’atto notarile del 13 febbraio 2020, per determinare il valore della fidejussione a garanzia dei lavori per il Comune, le opere di riqualificazione della pista di pattinaggio, compresa la nuova copertura, erano state inizialmente quantificate in 359.600 euro.
A causa dell’aumento dei costi dei materiali legato alla pandemia e alla crisi energetica, all’avvio dei lavori nel febbraio 2024 il valore complessivo è stato aggiornato a 657.000 euro, sempre interamente a carico dell’operatore privato e senza alcuna spesa per il Comune.
Durante la campagna elettorale, alcuni hanno parlato impropriamente di un’opera da 800.000 euro, confondendo il valore della singola struttura con quello complessivo delle opere previste nella convenzione, pari inizialmente a circa 860.000 euro. Si tratta quindi di un errore di interpretazione, ma resta la certezza che la pista di pattinaggio è uno standard aggiuntivo realizzato a costo zero per l’Ente Pubblico.
L’Amministrazione Pubblica parla per atti: leggere con attenzione i documenti è sempre il modo migliore per evitare che le “chiacchiere” generino confusione.
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