Siamo ormai quasi a metà del mandato dell’Amministrazione guidata da Michele Messina, è il momento di fare un bilancio. La domanda che legittimamente molti cittadini si pongono è: il “cambiamento” promesso durante la campagna elettorale è visibile? La qualità della vita a Muggiò sta migliorando?
Abbiamo ripreso il programma con cui il centrodestra si è presentato agli elettori nel 2024, partendo da quattro temi molto concreti: pulizia e decoro, verde pubblico, viabilità e manutenzioni.
Naturalmente una città più pulita e curata dipende anche dai comportamenti dei cittadini. Ma alla Giunta spetta far funzionare i servizi, controllarli, programmare gli interventi e correggere ciò che non funziona.
Una città più pulita?
«La sostenibilità ambientale deve innanzitutto partire dalla pulizia e dal decoro urbano. Allo stato attuale non possiamo certo affermare che la nostra città si distingua per pulizia e decoro. Tutto questo non è più accettabile, i cittadini non possono più tollerare questa situazione di degrado generalizzato»
Parole inequivocabili. È ciò che verrebbe da sottoscrivere ancora oggi guardandosi attorno, ma è quanto scriveva il centrodestra al punto 4 del proprio programma.
Seguivano impegni precisi: più controlli sulla ditta incaricata della pulizia, nuovi cestini, una campagna di sensibilizzazione e la valutazione del ripristino del ritiro a domicilio degli sfalci verdi.
Lo stesso programma prometteva una gestione dei rifiuti «efficiente e sostenibile» e più raccolta differenziata. Negli ultimi mesi, invece, la percentuale di differenziata è diminuita, avvicinandosi a livelli che rischiano di compromettere le attuali agevolazioni sui costi, con il rischio di far pagare di più i cittadini.
A quasi due anni e mezzo dall’inizio del mandato della Giunta Messina, la domanda è inevitabile: come stiamo vivendo la nostra città? Più pulita e curata o peggiorata in alcuni servizi legati ai rifiuti e alla gestione del verde?
Verde pubblico: manutenzione e promesse ancora da realizzare
«Incremento delle aree verdi e accurata manutenzione e valorizzazione di quelle già esistenti.»
Anche sul verde, sempre al punto 4, il programma partiva da una critica durissima e prendeva questo impegno. È quindi con quel metro che oggi va valutata l’Amministrazione.
Abbiamo notato un miglioramento in questi ultimi due anni e mezzo? Sfalci, potature, piante malate o morte e manutenzione dei parchi restano questioni molto concrete. A queste si è aggiunta la Takahashia japonica, il parassita che sta colpendo gli alberi della città. Muggiò dispone di circa 5.000 piante: per il 2026 l’unico intervento concreto riguarda 95 gelsi. È sufficiente? E quale piano è previsto per il resto del patrimonio verde?

Poi c’è l’ex Magic Movie. a compagine di Messina si impegnava a riqualificare l’area «coinvolgendo e sentite le associazioni ed i cittadini», promettendo «verde attrezzato, includendo un’area fitness, spazi di sosta e benessere, campi da Padel e percorsi ciclabili…» eccetera. A oggi la riqualificazione non è partita e di questa promessa non c’è traccia nel DUP 2025-2027, il documento che indica ciò che il Comune programma di fare. La demolizione è stata completata a dicembre 2025, ma su cosa farci dopo non si è mossa una foglia.
Viabilità: era uno dei primi punti del programma


La viabilità di Muggiò è stata stravolta quest’estate per decisione del Sindaco Messina. E proprio al punto 1 del programma elettorale il centrodestra scriveva:
«Per quanto riguarda gli interventi sulle strade (creazione di rotonde, sensi unici, ….) siamo per ascoltare le diverse esigenze e specificità dei quartieri di Muggiò, monitorando di continuo […] le criticità e […] trovare le soluzioni più idonee.»
È una promessa particolarmente interessante da rileggere oggi. Sono stati ascoltati i cittadini? Sono state spiegate le scelte? Sono queste le soluzioni più idonee?
La valutazione di questo cambiamento dipendono dagli effetti: se diminuiscono le criticità, se la circolazione migliora, se aumenta la sicurezza, se i residenti subiscono meno disagi. Ma è così?
Manutenzioni: la città si vede anche dalle piccole cose
Al punto 2 del programma si leggeva:
«La manutenzione stradale è una parte essenziale della gestione delle infrastrutture ed è fondamentale per garantire la sicurezza.»
Nello stesso capitolo veniva promesso anche che le fermate degli autobus più frequentate sarebbero state dotate di pensiline adeguate. Le abbiamo viste?
Una strada dissestata, un marciapiede in cattive condizioni, una fermata senza riparo, un parco poco curato o un elemento di arredo urbano lasciato deteriorare sono tutte piccole manutenzioni su cui serve intervenire.
Quasi metà mandato: è tempo di iniziare a fare i conti
Sarebbe poco serio pretendere che ogni punto del programma sia già completato dopo quasi due anni e mezzo. Ma sarebbe altrettanto sbagliato rimandare ogni giudizio alla fine. A metà strada una direzione deve iniziare a vedersi.
Il centrodestra si era presentato ai cittadini con delle promesse, che ora sono il metro con cui valutare chi governa. La domanda non è se in questi due anni e mezzo sia stato fatto qualcosa, ma se Muggiò sia migliorata e se la vita quotidiana delle persone sia migliorata.
Il nostro giudizio su molte scelte (e spesso sulle scelte mancate) è critico. Il programma elettorale, però, è prima di tutto un impegno con la città.
Nei prossimi numeri continueremo a rileggere il programma elettorale e a confrontarlo con quanto è stato effettivamente fatto. Fatti, non promesse.
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