Il 6 gennaio 1980 il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. A tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli autori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli.
L’autore prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli “ibridi connubi” tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato.
Il libro approfondisce anche le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento.
Miguel Gotor affronta con il rigore del metodo storico, il contesto in cui l’assassinio di Mattarella è maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia de nostro Paese.
Un libro sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi e alla sua crisi.

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